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Chi non risica non rosica

Introduzione

Chi non risica non rosica: lo sapevi che è un proverbio di origine toscana?

Significa che chi non vuole correre rischi, non ottiene nulla.

Questa volta è facile vedere un nesso tra la tua comunicazione online e questo proverbio, ma ne sei proprio sicuro?

Il verbo “risicare” è una variante toscana del verbo “rischiare” e lo si riscontra praticamente soltanto in questo proverbiale modo di dire; anche il verbo “rosicare” nell’accezione di “ottenere”, “mangiare” è utilizzato soltanto nel proverbio in questione.

“Chi non risica non rosica” significa che “non si ha successo senza rischiare”: potremmo considerarlo quindi un invito a “buttarsi”, mettendo da parte perplessità e prudenza, e lasciando alle spalle quella paralisi timorosa che ci impedisce di ottenere qualcosa.

Nell’articolo precedente ti avevo anticipato che questa settimana ti avrei parlato del coraggio di osare, bene credo che l’espressione “chi non risica non rosica”, sia un altro modo per dire la stessa cosa.

 

Il coraggio di osare

Abbiamo bisogno di coraggio oggi: coraggio di osare o anche più semplicemente di pubblicare, ché per quel che ci riguarda come creatori di contenuti -siano post, libri, articoli, ebook, podcast o video- è già una bella sfida.

Durante i corsi che ho tenuto negli ultimi dieci anni, ho visto tante persone scrivere un post per LinkedIn e poi cancellarlo prima di premere invio, spinte dalla vocina interiore “non lo leggerà nessuno, a chi potrà mai interessare”.

Questa sensazione accompagna un po’ tutte le persone, che abbiano 19, 30 anni, 40, 50 o 60 anni: la paura di pubblicare qualcosa che gli altri possono leggere blocca molti dall’iniziare un proprio percorso come creatori di contenuti.

Eppure se non iniziamo a pubblicare oggi, non potremo essere domani un creatore di contenuti.

Buttati e scrivi il tuo primo post, buttati e scrivi il tuo primo racconto, il tuo articolo o persino arriva prima possibile alla fine del tuo prossimo libro.

Insomma, non aver paura di accettare la sfida, del resto se hai scelto questa strada è perché qui c’è qualcosa che ha catturato la tua attenzione, il tuo interesse, forse persino un lavoro futuro.

Se vuoi arrivare dove sogni di essere domani, oggi ti serve un pizzico di audacia.

Nessuno di noi oggi può pensare che i risultati ci piovano dal cielo senza fare nulla per ottenerli o meritarli.

Un pizzico di audacia da una parte, e un pizzico di fiducia nelle tue capacità e nel tuo talento dall’altra: inizia da subito a costruire la tua community di persone interessate alla tua storia e ai tuoi contenuti.

E allora iniziamo oggi stesso a costruire la nostra community per cui ti do subito tre sfide.

 

Mettiti in gioco con queste 3 sfide

La prima sfida

Aumenta la tua rete di contatti, ad esempio fai delle ricerche su LinkedIn su profili in linea con i tuoi interessi o cerca su Instagram account che trattano temi collegati con le tue passioni e non solo collegati con loro – mi raccomando specifica perché vuoi collegarti – ma interagisci, commenta quello che scrivono, condividi, tagga altre persone che potrebbero essere interessate a questi contenuti.

Cerca ad esempio su LinkedIn di arrivare a 100 contatti attivi e poi datti come obiettivo quello di arrivare a 500 contatti.

La seconda sfida

Scrivi il tuo primo post, non importa quanto sia bello, figo, interessante, completo, unico, insomma… il primo post è il primo post!

E risponde solo a un unico imperativo cosmico: “fatto è meglio che perfetto”.

Poi se come dici tu “Ma tanto non mi segue nessuno…” allora di cosa ti preoccupi? Nessuno lo vedrà, ma chissà potrebbe stupirti scoprire che qualcuno lo vedrà comunque.

Se vuoi provare l’ebbrezza di raggiungere subito un pubblico più vasto, prova a taggarmi nel post, sarò poi felice di darti un mio primo feedback.

In ogni caso, approfitto di questa seconda sfida per sfatare un mito: non è vero che quello che pubblichi non interessa a nessuno, io stesso leggendo post e articoli dei miei allievi ho scoperto tanti contenuti che non conoscevo e ne parlo nella mia sfida 2022 #cosahoimparato, dove ogni sabato racconto su LinkedIn le mie scoperte della settimana.

La terza sfida

La più impegnativa: interagisci con le persone con le quali hai iniziato a stringere dei legami, proponiti per un’intervista, un guest post, una live insieme, una collaborazione, passa dall’idea all’azione e di nuovo ricordati che “chi non risica non rosica”.

Prova a non aspettare e restare passivo sui social, affronta questi canali digitali di petto, diciamo faccia a faccia, accetta il rischio di un post che non va come pensavi, di un no come risposta, di un commento acido, solo così passo dopo passo potrai cogliere i frutti e le soddisfazioni più belli.

Se ti piace di più la versione inglese, prova con “no pain, no gain”, ma ci sono due espressioni che io amo ancora di più: “Audentes fortuna iuvat”, la fortuna aiuta gli audaci e il motto di D’Annunzio “Memento audere semper”, ricordati di osare sempre.

 

Concludendo

Ora è il tuo turno e il mio in bocca al lupo di questa settimana è ripeterti 3 volte:

Risica. Risica. Risica.

Sarà più facile di quello che pensi.

Ascolta “#87. Chi non risica non rosica” su Spreaker.

Photo by Benjamin Wedemeyer on Unsplash

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